Dieci piccoli indiani di Agatha Christie

Cari lettori,

oggi vi parlo di un capolavoro del giallo, nonché uno dei libri più venduti al mondo. Fin da bambina ho sentito parlare di Agatha Christie e della sua fama di “signora del giallo” e, da grande, ho avuto l’opportunità di conoscerla meglio attraverso le sue opere. Dieci piccoli indiani è il primo dei suoi libri che ho letto, o meglio, il primo giallo ad entrare a far parte della mia libreria.

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Autore: Agatha Christie

Titolo: Dieci piccoli indiani

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 1939

Pagine: 182

ISBN: 8804507594

Prezzo: € 8,50

Trama

La storia si sviluppa in una villa misteriosa che si trova su un’isola deserta, lontana da tutto. Dieci persone, che non si sono mai conosciute prima, ricevono uno strano invito dal proprietario della casa, che nessuno di loro conosce, ma decidono lo stesso di accettare la proposta. Al loro arrivo non trovano il padrone ad accoglierli, bensì la servitù, formata da una cuoca e un maggiordomo.

Gli ospiti vengono inizialmente attirati da una filastrocca appesa sul muro sopra il caminetto delle loro stanze, che narra di “dieci piccoli negretti”, che muoiono in dieci modi diversi. La poesia sembra proprio essere una premonizione di ciò che accadrà loro durante il soggiorno in quella casa.

Uno alla volta iniziano a morire per mano di un misterioso assassino e cominciano a dubitare di tutti e ad accusarsi a vicenda. Sarà uno di loro o un estraneo?

Recensione

Un romanzo coinvolgente, dalla trama complessa, ma allo stesso tempo di facile lettura e comprensione e con un finale inaspettato. Il racconto ha tutte le caratteristiche dal classico giallo, dall’ambientazione in un luogo chiuso (la villa), al mistero da risolvere, alla catena di delitti che diventa sempre più efferata.

Con una particolarità: l’assenza di un detective impegnato ad indagare sui crimini, presente invece in altri scritti della Christie: pensiamo, ad esempio, alle saghe di successo legate ai personaggi di Poirot e di Miss Marple. In questo libro sono, invece, i protagonisti a ricoprire allo stesso tempo il ruolo di vittime, assassini ed investigatori.

Agatha Christie riesce in ogni pagina a creare una suspense, accompagnata dall’assenza di indizi, che aumenta sempre di più nel corso della storia, fino alle ultime pagine.

È un libro che ho trovato molto interessante anche per l’attenzione che l’autrice dedica ai particolari, senza tralasciare nessun dettaglio e per il modo in cui ha tratteggiato i diversi personaggi, con i loro sentimenti e le loro paure, che riesce a provocare nel lettore una sensazione di brivido ogni volta che viene compiuto un omicidio.

Insomma, un libro da leggere tutto di un fiato, consigliato sia a chi è amante del genere, sia a chi si avvicina ai gialli per la prima volta.

L’autrice

Agatha Christie (Torquay 1890 – Willingford 1976) è la scrittrice di gialli per eccellenza. Le sue opere sono state tradotte in più di 50 lingue. Autrice non solo di gialli, ma anche di opere teatrali e di romanzi rosa, firmati con lo pseudonimo di Mary Westmacott.

Tra i suoi libri ricordiamo, solo per citarne alcuni, L’Assassinio di Roger Ackroyd (1926), Assassinio sull’Orient Express (1934), Trappola per topi (1952), La casa dei sogni (1977), insieme a tutti i libri dedicati ai personaggi di Miss Parple e Poirot.

Il suo sito ufficiale

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